Archivio mensile:febbraio 2013

Vergogna

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Oggi, chiunque abbia votato, qualsiasi cosa abbia votato, non può che provare dentro di sé un po’ di vergogna. Un vago malessere, una nausea sottile, fetore di cancrena. E la consapevolezza, ignorata, di essere andato volontariamente e dignitosamente a farsi prendere in giro. È il fondo democratico, toccato e raschiato. L’incapacità della destra e della sinistra di rinnovarsi, la luce flebile e piena di ombre delle alternative. I nomi vecchi e sporchi, perduti nel loro stesso gioco. Ho votato, e credo fermamente che non avrei dovuto. Che nessuno di noi avrebbe dovuto. Era l’unica risposta e non l’abbiamo data. Ora, chiunque vinca, sarà la stessa cosa. E io mi vergognerò.

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